I MIGLIORI LIBRI DEL MIO 2020

Ehilà!

Lo so, è da un po’ che non aggiorno questo blog, e devo ammettere che mi dispiace sinceramente. Un anno fa mi ripromettevo di essere più costante, di pubblicare almeno un articolo al mese, e invece eccoci qua – anche se, tutto sommato, credo che quest’anno i progetti di molt* siano andati a farsi benedire.

L’ultimo mio articolo (la recensione de Il Colibri di Sandro Veronesi) è datato 6 marzo 2020. Sembra una vita fa. Nel mentre sono successe una marea di cose, alcune di impatto più violento, altre meno, anche se credo che metabolizzare il tutto richiederà tempo.

Tuttavia, durante questi mesi le letture non sono mancate, anzi: in un’ottica libresca, è stato uno degli anni più fortunati che ricordi, sia per quantità di volumi letti che per qualità delle opere. In questo articolo elenco alcuni dei migliori libri letti quest’anno, in ordine sparso e senza gerarchia perché, con tutto il rispetto per chi lo fa di professione, di classifiche sarei un po’ saturo.

Sorgo Rosso, Mo Yan (Einaudi, ed. ET Scrittori 2014)

Uno dei miei primissimi approcci con la letteratura cinese. Letto in pieno lockdown, Sorgo Rosso è uno dei capolavori del premio Nobel per la letteratura 2012. La narrazione segue principalmente le avventure del bandito Yu Zhan’ao attraverso vari decenni della storia cinese, focalizzandosi nell’arco che va dagli anni Venti alla fine degli anni Sessanta del Novecento, anche se il tema maggiormente trattato è quello della guerra sino giapponese (1937-1945). Ho apprezzato molto la capacità narrativa e descrittiva di Mo Yan, capace di alternare la rappresentazione barbarica e cruenta delle scene di guerra a quella molto più “alta” dell’ambientazione e delle riflessioni dei personaggi.

La Frontiera, Alessandro Leogrande (Feltrinelli, 2015)

Assolutamente da leggere. Uno dei racconti più nitidi sulle recenti crisi umanitare e le conseguenti migrazioni.

I Sommersi e i Salvati, Primo Levi (1986)

Un libro che sicuramente non necessita di presentazioni. Segnalo però che è uscito un ottimo audiolibro pubblicato da Emons, letto da Fabrizio Gifuni e con una testimonianza della Senatrice a vita Liliana Segre. Lo trovate sullo store di Emons Audiolibri e su Audible e Storytel.

Sulla pelle viva, Tina Merlin (1983)

Credo di aver visto almeno una decina di volte lo spettacolo di Marco Paolini sul disastro del Vajont accaduto il 9 ottobre 1963. Ogni volta, più o meno all’inizio dello spettacolo, Paolini cita il saggio/inchiesta scritto da Tina Merlin su quanto venne fatto (e ancora peggio, non fatto) prima che la frana del monte Toc sollevasse un’onda spaventosa che costò la vita a migliaia di persone.
Ogni volta che guardavo lo spettacolo, mi dicevo che quel libro dovevo assolutamente leggerlo. Alla fine ci sono riuscito quest’anno, e sono davvero contento di averlo fatto.
Dal mio punto di vista è un libro che consiglierei a tutti, per conoscere e quindi ricordare uno dei giorni più cupi della nostra storia recente.

Eccomi, Jonathan Safran Foer (Guanda, 2016)

Uno dei migliori romanzi letti quest’anno. Un libro a dir poco sorprendente, sia per lo stile che per i contenuti. Molti gli spunti di riflessione, su grandi temi come la famiglia, la solitudine, il senso di appartenenza e l’amore, il tutto corredato ad una potenza narrativa (ed emotiva) spettacolare.

La Terra, il cielo, i corvi, Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing, 2020)

Dal punto di vista delle graphic novel e dei manga, quest’anno è stato veramente superlativo. Bao ha pubblicato un altro libro di Teresa Radice e Stefano Turconi, dei quali avevo già amato opere come Il Porto Proibito e Non scordarti di andare. Questa volta l’opera è ambientata in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, e segue le vicende di tre soldati: un italiano, un tedesco e un russo, i quali lottano per la sopravvivenza durante il rigido inverno russo. Ho particolarmente apprezzato la scelta di far parlare ciascuno dei personaggi nella propria lingua (salvo rare eccezioni per far comprendere meglio la trama), che conferisce maggiore veridicità alla storia raccontata e la rende ancora più autentica. Come al solito, inoltre, le illustrazioni sono splendide, specialmente quelle più grandi dedicate alla rappresentazione del paesaggio. Lo consiglio a tutte le persone che cercano una storia che scaldi il cuore.

Il Mahabharata, edizione illustrata di Jean-Claude Carrière e Jean Marie Michaud (L’Ippocampo, 2019)

Il Mahabharata è con ogni probabilità uno dei poemi più lunghi del mondo (quindici volte più lungo della Bibbia, per intenderci). Complesso e difficile da pubblicare (e quindi da trovare in edizione integrale), è uno dei testi fondamentali dell’induismo (uno dei “libri” che compongono il Mahabharata è infatti la Bhagavadgita, ovvero l’insegnamento di Krishna all’eroe Arjuna, libro estrapolato dal poema epico e più facilmente recuperabile, in Italia ne esistono varie edizioni). L’anno scorso L’Ippocampo ha tradotto e pubblicato la versione graphic novel di questo straordinario testo, e benché ne sia uscita, per ovvi motivi, una versione ridotta, la potenza del disegno insieme all’attenzione dei testi inseriti nell’opera ne fanno un testo splendidamente riuscito, che mi sento di consigliare a chi volesse avere un primo approccio con l’induismo per poi continuare con testi più approfonditi.

Slam Dunk, Takehiko Inoue (1990-1996, nuova edizione Planet Manga 2019-in corso)

Verso la fine del 2019 Panini Planet Manga ha cominciato a pubblicare con cadenza mensile i volumi dell’edizione aizoban di Slam Dunk, uno degli spokon (manga sportivi) più famosi di sempre. Nonostante abbia letto molti manga, non ne avevo mai sfogliato uno sportivo, fruendo casomai della loro versione anime in tv (per citarne uno su tutti, l’intermanibile Holly & Benji che trasmettevano su Italia 1). Questa nuova edizione di Slam Dunk, che parla delle sfide di un club i basket della Prefettura di Kanagawa, è arricchita da una nuova traduzione, nuove copertine e sovraccoperte, rendendola una delizia per gli occhi. Il contenuto interno è poi di estrema qualità, sia per tavole che per trama.

The Promised Neverland, Kaiu Shirai e Posuka Demizu (2016-2020, edizione it. J-Pop 2018-in corso)

L’anime, disponibile su Netflix, ce lo siamo sparato in una giornata di Gennaio. Dopo averlo divorato, più di recente abbiamo cominciato a recuperare i volumi del manga: ad oggi in Italia ne sono stati pubblicati 18, due in meno del Giappone, dove la storia è ufficialmente conclusa. Le vicende dei brillanti ragazzi di Grace Field House, una casa che sembra essere un orfanotrofio mentre in realtà si tratta di un allevamento di bambini da dare in pasto ai demoni (con tanto di numero di serie tatuato sulla pelle degli infanti), hanno dapprima suscitato la mia attenzione, diventando poi una droga mano a mano che la storia proseguiva. Ora non vedo l’ora di leggere gli ultimi due volumi!

Comunque vada non importa, Eleonora C. Caruso (Indiana, 2012)

Tornando sulla narrativa voglio parlare di un libro che con i manga e l’animazione giapponese ha sicuramente dei punti d’incontro. Ho letto questo libro ad ottobre, e l’ho trovato un ottimo rimedio ad una feroce crisi del lettore che mi aveva colpito in quelle settimane. Che dire, il romanzo d’esordio di Eleonora C. Caruso ha toccato molti tasti importanti del mio animo; questo, unito alla trama, ha fatto sì che mi sia spazzolato il libro in pochi giorni. Non vedo l’ora di recuperare anche gli altri libri di questa scrittrice.

La Casa dei Gunner, Rebecca Kauffman (Sur, 2020)

Un altro libro che ha dissolto il blocco del lettore. Anche in questo caso la trama ha giocato un ruolo di primaria importanza: un gruppo di ragazzini utilizza una casa abbandonata (casa Gunner, appunto) come ritrovo e quartier generale delle loro avventure. Il gruppo rimane ben saldo fino ai sedici anni, quando Sally, un membro della compagnia, interrompe i contatti con gli amici e se ne allontana. Da qui anche il resto dei Gunners si sfalda a poco a poco. Si ritroveranno dieci anni più tardi, proprio al funerale di Sally, e questo evento scatenerà una serie di altri avvenimenti, tutti concentrati a mettere più a fuoco il passato del gruppo e a trovare una risposta a vecchi enigmi mai risolti. Lo schema narrativo, per certi versi, mi ha ricordato quello di IT di Stephen King, anche se qui un vero e proprio mostro non c’è (almeno non all’esterno): me l’ha ricordato soprattutto il senso di unità del gruppo durante l’adolescenza, il far fronte comune dinnanzi ai problemi, e al “deporre le armi” sui vecchi rancori che appartiene invece ad una sfera più adulta e disillusa.

Gli interessi in comune, Vanni Santoni (Feltrinelli, 2008; ripubblicato da Laterza, 2019)

Anche qui troviamo un gruppo di ragazzi, ma le tematiche sono molto diverse.
Gli interessi in comune che danno il titolo al romanzo sono le droghe che i protagonisti di questa storia sperimentano, assumono ed abusano durante un decennio che va dalla metà degli anni Novanta alla metà degli anni Duemila.
Ambientato principalmente in vari luoghi della Toscana, il romanzo si fa apprezzare per l’originalità dei personaggi e per lo stile di scrittura, che pone uno sguardo disilluso e profondo su un tema enorme come quello delle droghe.

Nella casa dei tuoi sogni, Carmen Maria Machado (Codice, 2020)

La peculiarità narrativa di questo memoir è che ogni capitolo si ispira ad un topos letterario (ad esempio: La casa dei tuoi sogni come Casa infestata) e di conseguenza lo stile della scrittrice si adatta a quello schema. Il tema principale dell’opera riguarda la violenza all’interno di una coppia queer, un tema che (almeno personalmente) non avevo mai visto trattare in letteratura. Ho adorato la capacità narrativa di Machado, capace di farmi immergere profondamente nelle vicende raccontate; la stessa sensazione l’ho provata leggendo la sua raccolta di racconti Il suo corpo e altre feste (Codice, 2019), un’altra opera che consiglio caldamente.

Chthulucene, Donna Haraway (Nero, 2019)

Ad essere sincero non saprei cosa scrivere per descrivere questo libro.
Ad essere sincero, non sono neanche più sicuro di sapere cosa sia la vita, dopo aver letto questo libro. Leggetelo!

A conti fatti è stato quindi un anno pieno di letture decisamente valide, con pochissimi libri bocciati rispetto al solito. La speranza è che questa serie positiva di letture si protragga anche nel 2021.

Alla prossima!