Come di consueto, la fine dell’anno segna inevitabilmente un bilancio da fare sulle letture compiute in questi 365 giorni trascorsi. È stato un anno impegnativo, ma allo stesso tempo molto produttivo per quanto riguarda le mie letture. Ecco dunque una lista dei cinque libri più belli letti nel 2018:

5: Gli Uccelli, Tarjei Vesaas (1957)

Inauguriamo la lista dei libri più belli dell’anno con il capolavoro dello scrittore norvegese, Gli Uccelli, dove Vesaas ci porta nel mondo di Mattis, un uomo semplice e dotato di grande sensibilità che deve però scontrarsi continuamente con la ruvidezza della vita di tutti i giorni. Su questo libro ho scritto anche una recensione durante il #meseboreale di quest’anno, che trovate a questo link: #MESEBOREALE: Gli Uccelli, Tarjei Vesaas

4: Sunset Limited, Cormac McCarthy (2006)

Incisivo e tagliente fin dalle prime pagine, questo romanzo rappresentato in forma drammatica contrappone due figure ben distinte – il Bianco e il Nero -, facendoli dibattere sulla Vita, la Morte e la Religione, il tutto narrato con uno stile schietto che accompagna il lettore fino al colpo di scena finale. Ne parlo in maniera più approfondita qui: https://paperlifeblog.com/2018/04/03/leterno-conflitto-tra-luce-ed-ombra-analisi-su-sunset-limited/

3: Non stancarti di andare, Teresa Radice e Stefano Turconi (2017)

Una graphic novel stupenda, essenziale, da leggere assolutamente. Per un’idea più approfondita vi consiglio la recensione scritta da Theworldhasnoceiling

2: Furore, John Steinbeck (1939)

Furore diventa di diritto uno dei miei classici moderni preferiti di sempre. Il viaggio “biblico” della famiglia Joad, che dall’Oklahoma decide di spostarsi in California alla ricerca di lavoro, è colmo di vicende struggenti che pagina dopo pagina coinvolgono il lettore. Ho inoltre trovato degli inquietanti parallelismi con la società odierna, specialmente per quanto riguarda l’atteggiamento della popolazione californiana, che nel romanzo di Steinbeck riserva ai nuovi arrivati un’accoglienza disumana. Per questo e per mille altri motivi Furore è un libro che va letto e riletto.

1: Neghentopia, Matteo Meschiari (2017)

La rivelazione del mio 2018 è sicuramente questo libro, recuperato allo spazio espositivo dell’editore ExOrma al Salone del Libro di Torino. Una narrazione particolare, diversa, che fonde la cinematografia al romanzo e ne trae un viaggio epico ambientato in uno scenario post-apocalittico (o post-cambiamento-climatico, come se ne deduce dall’introduzione), il tutto arricchito dalle fosche illustrazioni di Rocco Lombardi e da una playlist che accompagna il lettore nel tetro viaggio di Lucius, il protagonista di quest’opera. Trovate la recensione qui: Si rannuvola l’orizzonte: recensione di Neghentopia