Quello che scrivo oggi è un articolo di esperienza personale, che spero possa servire per aprire una discussione su un argomento poco dibattuto.

Premessa: la mia vita da lettore è piena di “momenti morti” dove, anche volendo, non potrei leggere. Preciso: non posso aprire una pagina sull’autobus, né in auto, senza avere la nausea. Posti dove, per chissà quale motivo, ho più voglia di immergermi nella lettura. La manna dal cielo è arrivata, questa volta sotto forma di Compact Disc (o, meglio ancora, nel caro vecchio formato MP3). Si dica quello che si vuole, ma per me gli audiolibri sono diventati un’ottima risorsa per “leggere”. Solitamente, li utilizzo quando guido, sui mezzi pubblici e quando mi capita di fare passeggiate o percorrere lunghi tratti di strada a piedi. Basta selezionare il numero della traccia (che spesso indica il capitolo corrispondente del libro) e riprendere con l’ascolto. In genere le tracce degli audiolibri durano poco meno di 15 minuti ciascuna: questa durata si presta bene a molte situazioni, e se si ascoltano consecutivamente tre o quattro tracce, virtualmente si sta facendo anche un “avanzamento” nelle pagine del libro, guidati dalla voce narrante di attori professionisti. Quale può essere la controparte negativa dell’ascoltare i libri? Per quanto mi riguarda, la questione è prevalentemente soggettiva: la voce del narratore può non piacere, e questo può compromettere l’attenzione all’ascolto. Inoltre, la concentrazione che si ha quando si legge un libro può venire a mancare quando lo si ascolta, e perciò si rischia di perdere qualche passaggio fondamentale che invece leggendo si noterebbe. Sta quindi al lettore, valutati i pro e contro, la decisione finale.
In anni precedenti, gli audiolibri venivano considerati una parte marginale del mercato, una nicchia, e i titoli venivano per lo più acquistati da lettori forti, come spiegato in un articolo su IlPost del 2015. Tuttavia, oggi si assiste ad una crescita di produzione e di vendita di libri in formato audio. La mia esperienza personale si è concentrata principalmente su due modalità di fruizione di audiolibri:

Emons Audiolibri

La Emons, la più grande produttrice di audiolibri in Italia, vanta un vastissimo catalogo di titoli ben assortiti: narrativa, saggistica, grandi classici e letteratura per ragazzi. L’acquisto dal loro sito si presta alle esigenze del cliente: si può infatti decidere se acquistare il CD in cofanetto oppure se scaricare le tracce in MP3 da file ZIP. Prediligo proprio quest’ultima modalità d’acquisto.

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Gli ultimi titoli aggiunti dalla Emons. Copyright 2017 emonsitalia srl.

Amazon Audible

Questo servizio appartiene alla classe dei subscription model, che consente l’accesso illimitato al catalogo pagando una tassa mensile, come accade su Netflix o Kindle Unlimited. Ho usufruito della prova gratuita di 30 giorni e a mio modo di vedere è un ottimo servizio, ma ovviamente dipende dall’uso che uno ne fa. Se i libri preferite leggerli, o magari volete provare ad ascoltarne solo uno, forse è meglio acquistare una copia “fisica”. Se invece avete voglia di occupare il tempo di uno spostamento (magari da casa al lavoro e viceversa) accompagnati da una gradevole voce narrante, allora la flessibilità di Audible fa al caso vostro, grazie alle applicazioni facilmente scaricabili sullo smartphone (una volta iscritti all’abbonamento, si ha inoltre la possibilità di scaricare l’audiolibro sul proprio telefono e quindi di ascoltarlo offline).

Una personale Top 5

In conclusione, in via del tutto personale, qui sotto lascio una lista dei miei cinque titoli preferiti in audiolibro:

5: “L’amica Geniale”, letto da Anna Bonaiuto

Se mi sono avvicinato a questa saga, il merito è principalmente dovuto allo splendido lavoro della Emons e di Anna Bonaiuto (è da poco uscito un nuovo audiolibro letto dall’attrice, vale a dire Anna Karenina di Tolstoj), la quale voce è stata in grado di farmi appassionare alla trama de L’amica geniale di Elena Ferrante.
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4: “Le Correzioni”, letto da Vinicio Marchioni

Ho integrato l’ascolto dell’audiolibro con la lettura dell’opera di Franzen, principalmente perché mi trovavo in un periodo turbolento, dove quasi ogni giorno dovevo spostarmi coi mezzi pubblici e a piedi. La voce di Marchioni mi ha accompagnato per delle settimane stupende, facendomi addentrare in una trama complessa, ma stupenda. Spero che in futuro vengano aggiunti altri titoli di Jonathan Franzen al catalogo Emons.
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3: “Limonov”, letto da Claudio Santamaria

Come sopra, mi sono avvalso di questo audiolibro per avanzare nella lettura del romanzo di Carrère durante gli spostamenti in macchina. Anche qui mi sono trovato di fronte ad un lavoro eccelso ed appassionante. Ineccepibile.
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2: “Pastorale Americana”, letto da Massimo Popolizio

Questo è stato il mio primo audiolibro, durante il periodo di prova di Audible. È stato inoltre il primo approccio alla letteratura di Philip Roth. La voce di Popolizio (il quale non necessita di presentazioni) mi ha catturato fin dal primo secondo.
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1: “Una cosa divertente che non farò mai più”, letto da Giuseppe Battiston

Accoppiata perfetta: la scrittura di David Foster Wallace, uno dei miei scrittori preferiti, unito alla voce di Battiston, uno degli attori italiani che prediligo. Aggiunteci l’esilarante reportage di Una cosa divertente che non farò mai più e il gioco è fatto. Semplicemente perfetto.
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Voi avete mai ascoltato un audiolibro? Se sì, che opinioni avete al riguardo? I commenti, come sempre, sono ben accetti!

DISCLAIMER: Questo blog partecipa al programma di Affiliazione Amazon EU.