Arriva la prima storia lunga firmata Daniel Cuello, pubblicata l’11 Maggio da Bao Publishing. Residenza Arcadia: questo il titolo della graphic novel, una delle più attese degli ultimi mesi.

Qualche informazione sull’autore

Daniel Cuello è nato in Argentina ma vive da molti anni in Italia. Sul web pubblica illustrazioni, vignette e racconti brevi (potete trovarlo su danielcuello.com e sulle sue pagine social). Ha inoltre realizzato le illustrazioni per il Primo e Secondo Dizionario delle serie TV cult (Edizioni BeccoGiallo, 2016 e 2017). Residenza Arcadia è, quindi, la sua prima opera lunga, realizzata dopo due anni di lavoro.

La Trama dell’Opera

La trama di questo libro ruota attorno alle vicende degli inquilini di un condominio (Residenza Arcadia, per l’appunto). Dal punto di vista temporale l’ambientazione non è chiara: potremmo trovarci nel presente di un universo molto simile al nostro, oppure in un futuro non molto lontano. Quello che fin da subito traspare è in ogni caso la sovranità di un regime totalitario, che regna incontrastato sul mondo narrato.
Il prologo introduce uno dei temi cardine della graphic novel: a Residenza Arcadia si è liberato un appartamento, dopo che una signora ha accidentalmente sparato al marito con un vecchio fucile (non è chiaro se l’abbia o meno ucciso, ad ogni modo i due coniugi non si ripresenteranno per tutto il corso della storia).
L’allarme scatta tra gli anziani residenti quando l’amministratore condominiale annuncia l’arrivo dei nuovi inquilini. Per qualche motivo non meglio identificato, nessuno tollera che queste persone si stabilizzino lì.
Ma chi sono gli inquilini di Residenza Arcadia? Troviamo Mirta, un’anziana impaurita e diffidente che vive con la sola compagnia del canarino Ortis; Dimitri, un anziano membro del partito che convive con i propri segreti da più di cinquant’anni; Ester, la più vecchia (ed inquietante) della combriccola; infine Dirce, che ancora vuole sentirsi giovane ed è una maniaca dell’ordine e del pulito, insieme al marito Emilio, un tuttologo brontolone con la fissa delle foto da postare sui social. La coppia sta inoltre ospitando il nipote, Ettore, un ragazzo che è stato scelto per entrare nella gendarmeria del regime.

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Residenza Arcadia, Bao Publishing 2017 © Daniel Cuello

Lungo le 160 pagine che compongono l’opera, i temi trattati sono molteplici e sicuramente attuali. Quello che però mi sento di appuntare è soprattutto la durezza della mentalità di questi personaggi, che non riescono (o non possono) provare un nuovo approccio alle novità che la vita offre loro, stremati dal dominio del regime ma, lateralmente, anche dalla monotonia della loro stessa esistenza. Innegabilmente, è più facile cedere all’indifferenza e allo scetticismo piuttosto che essere accoglienti verso il prossimo, e i residenti di questo condominio non fanno eccezione. Alcuni protagonisti riescono a conviverci bene, altri – come si vedrà verso la fine – no.

In Conclusione

Residenza Arcadia ha soddisfatto le mie aspettative: la storia, in particolare, contiene molte sottotrame e piccoli riferimenti che mostrano la profondità del lavoro svolto dall’autore. La lettura scorre velocemente tra le pagine, dove vengono incastrate in armonia scene divertenti e drammatiche, che stimolano il lettore a vedere oltre la carta stampata, a cercare di capire il messaggio che questo libro vuole trasmettere. Questa graphic novel è una lettura struggente che vale la pena di fare.

P.S.: assicuratevi di avere a disposizione una lente d’ingrandimento. Vi sarà utile!